Normativa per il disegno tecnico.

Il Disegno tecnico è regolato da “norme”.

Una norma è un documento, elaborato con il consenso degli interessati ed approvato da un organismo ufficialmente riconosciuto, che fornisce regole, indicazioni e caratteristiche, relative a determinate attività ed ai loro risultati allo scopo di ottenere il miglior ordine in un determinato contesto, per usi comuni e ripetuti.

Le norme sono il risultato dell’attività di normazione.

L’attività di normazione è appunto un’attività che porta a stabilire specifiche, cioè indicazioni precise su insiemi di condizioni che devono essere soddisfatte da un determinato prodotto, sistema o processo, comprendenti i metodi di verifica delle stesse.

Una particolare forma di normazione è l’unificazione, che stabilisce, per prodotti con la stessa funzione e con riferimento alle loro dimensioni o ad altre caratteristiche, i tipi disponibili, in modo da soddisfare le esigenze prevalenti e da definire prodotti 2 intercambiabili od accoppiabili, creando, attraverso la limitazione della molteplicità di tipi di prodotti, le premesse per la produzione in grande serie, la collaborazione fra le varie aziende e l’abbattimento dei costi.

Le norme sono emanate dagli Enti di normazione, stabiliti a livello mondiale, europeo (continentale) e nazionale, e costituiti da Comitati di esperti. NORME TECNICHE.

In campo meccanico, gli Enti di normazione di riferimento sono:

  • a livello mondiale, l’ISO (International Organisation for Standardisation);
  • a livello europeo, il CEN (Comitè Europèen de Normalisation);
  • a livello italiano, l’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione. La Comunità Europea ha individuato, fra le barriere da eliminare come ostacoli all’integrazione continentale, quelle “tecniche”, dovute a norme e regolamentazioni diverse nei vari stati. Di conseguenza, gli stati europei sono impegnati ad armonizzare le norme esistenti, facendo riferimento ad una normazione internazionale elaborata in particolare dal CEN.
La tabella elenca i principali Enti di normazione, a livello tecnico, stabiliti a livello mondiale, europeo e nazionale.

Le norme sono identificate da numeri e da sigle. Queste ultime indicano l’ente che ha elaborato la norma e, per quanto riguarda l’Italia, sono:

  • UNI. La sigla UNI identifica tutte le norme nazionali italiane e se è l’unica sigla sulla norma ciò significa che questa è stata elaborata direttamente dalle Commissioni UNI (o dagli Enti Federati).
  • EN. La sigla EN identifica le norme elaborate dal CEN. Le norme EN devono essere obbligatoriamente recepite dai Paesi membri del CEN, servono ad uniformare la normativa tecnica in tutta Europa, per cui non è consentita l’esistenza a livello nazionale di norme che non concordino con il loro contenuto; la sigla di riferimento, per l’Italia, è UNI EN.
  • ISO. La sigla ISO per le norme elaborate dall’ISO, che sono un riferimento applicabile in tutto il mondo. Si può decidere di rafforzarne ulteriormente il ruolo adottandole come norme nazionali: in Italia la sigla diventa allora UNI ISO (UNI EN ISO se adottata anche a livello europeo).

Il processo di elaborazione di una norma può essere schematizzato in quattro fasi: messa allo studio, stesura, inchiesta pubblica e ratifica. La messa allo studio di un progetto di norma può nascere da proposte dei settori produttivi interessati o nascere all’interno degli stessi enti di normazione nell’ambito di una revisione critica della documentazione esistente.

La stesura del documento avviene nell’ambito dell’organo tecnico (COMMISSIONE) incaricato dello studio, strutturato in gruppi di lavoro costituiti da esperti che rappresentano le parti economiche e sociali interessate (produttori, utilizzatori, commercianti, centri di ricerca, consumatori, pubblica amministrazione, … ).

In genere, una Commissione tecnica dell’ente normatore svolge una funzione di pianificazione e di controllo, mentre la parte più “creativa” viene affidata a un Gruppo di lavoro incaricato della redazione del progetto. 6 Il progetto di norma approvato viene reso pubblico a tutte le parti economico/sociali interessate, al fine di raccogliere commenti ed ottenere il massimo consenso possibile: è la fase di inchiesta pubblica.

La pubblicazione della norma corrisponde infine alla sua entrata in vigore.

Una norma fornisce riferimenti certi agli operatori e perciò può assumere una chiara rilevanza a fini contrattuali; la conformità dei prodotti alle norme, se certificata da specifici organismi, garantisce anche i consumatori sul rispetto di determinate caratteristiche e funzionalità.

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